La personalizzazione interessa l’intero processo formativo e permette ad ognuno di sviluppare le proprie capacità, di realizzare un proprio percorso di apprendimento e di elaborare il proprio progetto personale, professionale e di vita. Essa riguarda sia la pratica formativa “quotidiana” e rivolta al percorso del gruppo classe, sia specifiche, significative variazioni del percorso, riferite a singoli e/o articolazioni del gruppo.

Al gruppo classe offre, nella valorizzazione dei diversi stili di apprendimento, una didattica per competenze diversificata per modalità e strumenti, che si rifanno a situazioni reali e non decontestualizzate.

Nelle attività di orientamento, che è potenziato fin dal primo anno e per tutto il triennio, in particolare negli anni di “passaggio”, gli allievi vengono accompagnati ad identificare e descrivere i propri obiettivi (personali, formativi, professionali), ad operare conseguenti scelte consapevoli fino ad elaborare un progetto personale e professionale e l’eventuale conseguente percorso attuativo (formativo, scolastico, di inserimento lavorativo).

Si perseguono lo sviluppo e il potenziamento delle capacità personali anche attraverso l’implementazione di Unità Formative in ambiente simulato, in quanto consente di pianificare adeguando il proprio stile comportamentale nei vari contesti sociali.

La personalizzazione comprende anche l’individualizzazione e l’inclusione di allievi con  disabilità certificata e di allievi DSA e BES, compresi i ragazzi provenienti da Paesi extraeuropei e/o in situazione di disagio sociale. Per questi si attuano interventi di rimotivazione, alfabetizzazione linguistica e culturale; attività compensative, dispensative o integrative formalizzate nel PDP, per gli allievi con DSA e BES, e nel PEI per gli allievi con disabilità certificata; percorsi di sostegno, potenziamento e recupero in modo da coltivare i punti di forza e far superare i punti di debolezza degli allievi. Il recupero individuale o circoscritto ad un limitato numero di persone permette al formatore di focalizzare meglio i problemi del singolo e adottare accorgimenti didattici personalizzati e al singolo di recuperare conoscenze ed abilità non raggiunte, ma indispensabili al proseguimento del percorso formativo e al conseguimento delle competenze attese nel Profilo Educativo, Culturale e Professionale e negli specifici profili formativi-professionali di Qualifica e Diploma.

Con attenzione alle “eccellenze”, infine, si curano le possibili sinergie ed integrazioni con l’offerta delle altre istituzioni e agenzie formative del territorio nonché con le esigenze e le opportunità formative delle imprese e del mondo del lavoro.

La partecipazione ad uscite culturali e/o ad eventi particolari, relativi al proprio settore, permette di interagire in modo propositivo e critico con persone, situazioni e ambienti, di potenziare la capacità di iniziativa e di coinvolgimento, di identificare e valorizzare il proprio stile comportamentale e relazionale.

La centralità e il protagonismo dei giovani nel CFP trova riscontro non solo nell’offerta formativa modulata sulle loro esigenze e caratteristiche, ma anche nell’importanza che si dà ai momenti informali, come la ricreazione, e alle numerose iniziative finalizzate a promuovere lo sviluppo delle capacità espressive del giovane quali: feste, momenti di riflessione, scambi di esperienze, attività sportive e ricreative, spettacoli teatrali, altre attività socializzanti, che diventano il vero laboratorio pedagogico per la realizzazione comune delle finalità educative e formative.

I settori

I programmi Iefp

Le risorse

La metodologia

La valutazione

Il monitoraggio