La valutazione costituisce un momento irrinunciabile sia dal punto di vista didattico che di quello formativo globale.

Essa ha un carattere eminentemente formativo, poiché chiama in causa chi di valutazione fa esperienza quotidiana essendo al centro dell’interesse dell’azione educativa: la persona.

Il significato che ha assunto la valutazione all’interno di ogni processo formativo si riconduce all’autenticità.

Tale processo si basa su una prestazione reale ed adeguata che determina un apprendimento significativo sia per il ragazzo che per il docente perché riflette le esperienze reali ed è fortemente legato alla motivazione personale.

La valutazione degli apprendimenti ha l’obiettivo non solo di accertare il possesso di conoscenze e abilità da parte degli studenti, ma anche la loro capacità di usare tale sapere per affrontare situazioni poste dal loro contesto di realtà. Si vuole misurare e valutare, quindi, non solo quello che l’allievo sa, ma anche ciò che sa fare con quello che sa (valutazione autentica).

Le modalità di valutazione utilizzate si avvalgono, pertanto, di un disegno multidimensionale che tiene conto sia degli aspetti quantitativi che qualitativi, integrando varie strategie e strumenti che permettono di accertare l’apprendimento in una prospettiva più complessa.

I tempi della valutazione. La valutazione è parte integrante della attività formativa nel suo complesso e rappresenta per il formatore una verifica continua della validità educativa e didattica del proprio lavoro oltre che una continua riflessione sul proprio operato nelle sue differenti dimensioni e in momenti peculiari: all’inizio, in itinere  e alla fine

I formatori sono chiamati a fornire gli elementi affinché l’alunno possa autovalutarsi, non per darsi un voto, ma per prendere consapevolezza (esplicitandoli) del livello di conoscenze, di abilità e di competenze raggiunto.

Il Portfolio
Il Portfolio delle competenze personali può essere genericamente definito come una raccolta significativa dei lavori dell’allievo che racconta la storia del suo impegno, del suo progresso.

È compilato ed aggiornato dal tutor, dai formatori e da ciascun allievo e la sua valenza è di carattere:

  1. anagrafica: comprende i dati personali dell’allievo.
  2. orientativa: comprende le attività di orientamento svolte, il progetto personale e le eventuali variazioni incorse.
  3. certificativa: del percorso effettuato e dei prodotti significativi realizzati
  4. formativa e valutativa: riguarda la valutazione dei prodotti realizzati nelle UA interdisciplinari.


Il registro
E’ uno strumento mediante il quale è possibile monitorare l’attività d’aula (lezioni teoriche e di laboratorio). Dall’a.f. 2016-2017 i Centri hanno adottato il registro digitale.

Durante lo svolgimento dell’attività di stage il partecipante dovrà invece apporre la firma di presenza presso la società dove effettua l’esperienza, sotto la supervisione del Tutor aziendale, su un apposito modello, definito di volta in volta a seconda delle esigenze dell’Ente finanziatore e deve essere compilato nel corso di ogni giornata.

I settori

I programmi Iefp

Le risorse

La metodologia

La personalizzazione

Il monitoraggio