Mi basta che siate giovani perchè io vi ami assai.

Don Bosco

A nove anni, Giovannino Bosco per la prima volta vede il suo futuro. Diciassette anni dopo, ordinato prete a costo di non pochi sacrifici, don Bosco inizia a capire. È deciso a dedicarsi ai ragazzi che ha visto in sogno e va a cercarli per le strade di Torino. Ne rimane sconvolto.

Vive l’esperienza più forte e la vive entrando nelle prigioni. Non è un caso che da lì maturi il suo proposito più categorico: «impedire ad ogni costo che ragazzi così giovani finiscano là dentro».

Cercare un lavoro per chi non ne ha, ottenere condizioni migliori per chi è già occupato, fare scuola dopo il lavoro ai più volenterosi diventa l’occupazione fissa di don Bosco.

Ma non basta: nell’autunno del 1853 don Bosco rompe gli indugi e inizia nell’Oratorio di Valdocco i laboratori dei calzolai e dei sarti.

Le condizioni di disagio, di precarietà morale e materiale dei ragazzi che accoglie in Oratorio la domenica lo hanno convinto della necessità di insegnare loro un mestiere in un ambiente protetto. Don Bosco si siede a un deschetto e davanti a quattro ragazzini martella una suola. Poi insegna a maneggiare la lesina e lo spago impeciato. Si sviluppano rapidamente sei laboratori in cui i posti privilegiati sono per «gli orfani, i ragazzi totalmente poveri e abbandonati».

Per don Bosco insegnare un mestiere e dare all’uomo la possibilità di lavorare è un modo di aiutarlo a “guadagnare la vita eterna”, non una questione di pura capacità imprenditoriale, e neppure di sola intelligenza pedagogica. Nei suoi laboratori per le arti e i mestieri, dotati di moderni macchinari, si formano meccanici, sarti, tipografi, falegnami, e si educano “buoni cittadini, onesti cristiani, abili lavoratori”, secondo il celebre motto.

Don Bosco morì all’alba del 31 gennaio 1888, a settantatré anni. Ai Salesiani che vegliavano attorno al suo letto, mormorò nelle ultime ore: «Vogliatevi bene come fratelli. Fate del bene a tutti, del male a nessuno…  Dite ai miei ragazzi che li aspetto tutti in Paradiso».