Tutto è iniziato da un compito sulla felicità che la prof. Alessandra Vergani ha assegnato ai suoi allievi del IV anno del CFP di Cinisello:

 Realizza una foto-notizia attraverso la quale racconti che cos’è per te adesso la felicità; puoi descrivere/raccontare cosa ti fa felice, usando le parole, associate ad un altro contenuto multimediale (immagine, messaggio audio, video..).

La prima a svolgere il compito è stata la Prof…

Quel Cielo di Lombardia, così bello quand’è bello, così splendido, così in pace.

(A.   MANZONI, I promessi sposi)

Non ci sono parole più belle di queste con le quali descrivere il cielo di questi giorni, di un azzurro penetrante, avvolgente; se un pittore avesse potuto dipingere un quadro non sarebbe riuscito a trovare una combinazione così azzeccata di colori: il cielo e il sole, azzurro intenso e giallo, due colori che hanno fatto la storia dell’arte da sempre. E non credo sia un caso…

Alzare gli occhi al cielo per gustarne appieno la bellezza è, per me, un assaporare la felicità ed è prima di tutto un’esperienza sensoriale, perché non siamo fatti di solo spirito, abbiamo bisogno di concretezza, di fare esperienza tangibile di ciò che ci fa stare bene, in pace con noi stessi… e poi, certo che il pensiero si libera e va oltre, assecondando quella natura che ci ha fatti “uomini”, tra la terra e il cielo, come nessun’altra creatura sulla terra. E il cielo è il luogo sconfinato nel quale la nostra sete di infinito può viaggiare indisturbata, senza incontrare limiti.

Alzando gli occhi al cielo, mi metto in contatto con me stesso, con il mio cuore e con … i miei ricordi. Alessandro Manzoni mi è stato d’aiuto nella fase della mia adolescenza inquieta, quando la sua esperienza umana e cristiana mi ha sollecitato a farmi le domande giuste, io che ero costantemente alla ricerca di “ragioni”.

Ma ad aiutarmi di più sono state le parole di una mia zia … adottiva, non si è mai capito se ad adottarmi come nipote fosse stata lei o io ad adottare lei come zia… quello che so con certezza è che la vita spesso ti fa questi doni immensi, ti dona degli incontri come questo e ci siamo volute davvero tanto, tanto bene. Ebbene, quali le parole della zia? “Anche quando il cielo è grigio, ricordati  che da qualche parte c’è sempre un pezzetto di azzurro”. Una frase che dice una vita: cardiopatica da quando era bambina, arrivata sui 70 non c’era più operazione o medicina che potessero guarirla. Ricordo, come se fosse ieri, la serenità profonda con la quale si è preparata al passaggio … in cielo. Senza una lacrima, senza un moto di rabbia, semplicemente: “Non pensavo nemmeno di poter avere dei figli. E invece, ho avuto il dono di vedere crescere anche i miei nipoti. Cosa potevo volere di più dalla vita? Io sono pronta e felice di lasciarvi così”.

Il cielo in una stanza.

E adesso, chiudo!

Se alzo gli occhi al cielo, è perché lì ci trovo tutto: il mio passato, il mio presente, il mio futuro.

Vorrei che vi arrivasse proprio questo della mia foto- notizia sulla felicità per voi: alla vostra età alzare lo sguardo significa continuare a guardare avanti, anche quando il cielo è grigio. Le nuvole passano, ma i vostri sogni no ed  attendono di essere realizzati. Traete forza dalle vostre storie, anche se difficili, soprattutto se difficili, nutritevi di presente, ma non rinunciate mai al vostro futuro.

Vi dedico una canzone (oh mia bela Madunina), anch’essa è parte della mia storia, ma è storia condivisa. L’avete ascoltata tante volte. Bene, è tempo di ascoltare bene le parole. I sogni si possono affidare. Sopra la nostra testa, e dobbiamo alzarla per vederla, c’è la nostra Madonnina a proteggerci… basta “non stare con le mani in mano”… a buon intenditor poche parole…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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