Servizi al lavoro

L’Associazione CIOFS-FP Lombardia  è accreditata per i Servizi al lavoro regionali (Dote Unica Lavoro  -DUL) e per il programma nazionale Garanzia Giovani (GG).

COSA SONO GLI SPORTELLI dei Servizi al Lavoro?
Nei Centri di Formazione Professionale CIOFS-FP Lombardia, gli sportelli dei Servizi al Lavoro offrono la possibilità alle persone in cerca di una opportunità lavorativa di essere accompagnate e guidate nella loro ricerca con il supporto della figura di un Operatore dell’Orientamento.

Il servizio prevede, a partire da un primo colloquio e successive fasi di consulenza, la valutazione delle competenze e potenzialità del candidato con lo scopo di ottimizzare e facilitare il processo di un inserimento lavorativo che sia soddisfacente per le persone e per le aziende.

Le attività erogate dagli Operatori dei Servizi al Lavoro riguardano:

  • INFORMAZIONE: sostenere l’utente nell’acquisire informazioni utili nell’orientarsi e promuoversi nel mercato del lavoro e presentare i servizi offerti dalla rete regionale/nazionale pubblica e privata.
  • ACCOGLIENZA – PRIMO FILTRO e/o PRESA IN CARICO DELLA PERSONA: garantire all’utente la possibilità di essere preso in carico mediante un primo colloquio individuale.
  • ORIENTAMENTO PROFESSIONALE: sostenere l’utente nella costruzione e definizione di un percorso personalizzato utile a promuovere attivamente il suo inserimento o il reinserimento nel mondo del lavoro o a migliorare la sua posizione nel mercato del lavoro.
  • CONSULENZA ORIENTATIVA: sostenere l’utente che necessita di servizi di supporto per l’individuazione dell’obiettivo professionale, al fine di definire il percorso personalizzato utile a promuovere attivamente l’inserimento o il reinserimento o a migliorare la posizione nel mercato del lavoro.
  • ACCOMPAGNAMENTO AL LAVORO: supportare l’utente nella ricerca di un impiego e nelle attività correlate all’inserimento lavorativo o derivanti dalla necessità di migliorarne l’occupabilità ai fini dell’inserimento al lavoro mediante misure di formazione, tirocinio, stage, ecc.
  • INCONTRO DOMANDA/OFFERTA DI LAVORO: sostenere e agevolare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, accompagnando il lavoratore verso un impiego, offrendo una risposta efficace sia al bisogno di collocazione lavorativa degli utenti, sia alle necessità professionali delle aziende.
  • CORSI DI FORMAZIONE all’interno dei programmi GG e DUL.

REFERENTI SERVIZI AL LAVORO

Sede di Castellanza (VA)
lavoro_castellanza@ciofslombardia.it

Sede di Cesano Maderno (MB)
lavoro_cesano@ciofslombardia.it

Did e patto di servizio

MODALITÀ OPERATIVE

Dall’11 aprile 2018 sono in vigore le nuove modalità per rilasciare la DID e sottoscrivere il Patto di Servizio Personalizzato (PSP).

Di seguito le informazioni e le indicazioni da seguire.

La Dichiarazione di Immediata Disponibilità (DID) è la modalità prevista dalla legge per acquisire il riconoscimento dello status di disoccupato.

Con il rilascio della DID la persona dichiara di essere priva di impiego e immediatamente disponibile allo svolgimento di un’attività lavorativa ed alla partecipazione ad iniziative per la ricerca attiva del lavoro.

Dalla data di rilascio della DID decorre lo stato di disoccupazione e gli impegni che ne derivano.

La domanda di NASpI o di DIS-COLL equivale alla DID. Pertanto coloro che hanno presentato tale domanda all’INPS non devono rilasciare la DID.

Lo stato di disoccupazione, anche per i percettori di NASpI o di DIS-COLL, deve essere confermato con la sottoscrizione di un Patto di Servizio Personalizzato (PSP). Nel PSP verranno indicate le attività che la persona si impegnerà a svolgere per la ricerca di un’occupazione.

La normativa (artt. 20 e 21 D.lgs. n.150/15) prevede che il cittadino si presenti di propria iniziativa presso i servizi competenti per sottoscrivere il PSP, entro 15 – 30 giorni dal rilascio della DID o della domanda di indennità di disoccupazione resa all’INPS. Tali termini tuttavia non sono perentori.

L’utente è tenuto invece a rispondere alle convocazioni dei Centri per l’Impiego (CPI) e/o degli operatori competenti che operano per conto dei CPI.

In caso di mancata presentazione, in assenza di giustificato motivo, alle convocazioni del Centro per l’Impiego, l’utente può incorrere nel regime sanzionatorio previsto dagli art. 21 e 22 del D. Lgs. n.150/15.

Modalità operative

1 – PER CHI NON E’ PERCETTORE DI NASPI O DIS-COLL

La DID è resa esclusivamente in forma telematica (non si devono compilare moduli cartacei).

Dall’11 aprile 2018 la DID può essere rilasciata sul Sistema Informativo Unitario del Lavoro – SIUL di Regione Lombardia (è possibile accedere alla piattaforma https://siul.servizirl.it/ con CNS – Carta Nazionale dei Servizi o SPID – Sistema Pubblico di Identità Digitale), o sul portale dell’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro – ANPAL (https://did.anpal.gov.it/).

Il cittadino può rilasciare in autonomia la DID accedendo direttamente ad uno dei sistemi informativi sopra richiamati. Qualora non fosse nelle condizioni di rilasciare autonomamente la DID o dovesse riscontrare difficoltà durante il rilascio, può recarsi da un operatore accreditato in Regione Lombardia per i servizi al lavoro o da un Centro per l’Impiego per farsi supportare nella modalità di rilascio.

L’utente, in ogni caso, prima di rilasciare la DID, deve preventivamente munirsi di un proprio indirizzo di posta elettronica al quale verranno indirizzate tutte le comunicazioni che lo riguarderanno.

Nel caso in cui il cittadino voglia rilasciare la DID in autonomia, può operare nelle seguenti due modalità:

  • sul SIUL raggiungibile al sito https://siul.servizirl.it, utilizzando la propria Tessera Sanitaria Carta Nazionale dei Servizi (TS-CNS) o della Tessera Sanitaria Carta Regionale dei Servizi (TS-CRS) e del relativo PIN che può essere richiesto presso gli uffici di Spazio Regione di Regione Lombardia. In alternativa può accedere tramite modalità di autenticazione SPID. Non è possibile accedere al sistema utilizzando il PIN INPS.
  • sul portale ANPAL raggiungibile nell’area ad accesso riservato sul sito www.anpal.gov.it utilizzando il PIN INPS, la TS-CNS/CRS, o l’autenticazione SPID. Tuttavia, in mancanza di tali strumenti di identificazione, la DID potrà essere comunque rilasciata in forma “con riserva” e verrà completata con l’identificazione fisica della persona in occasione della sottoscrizione del Patto di Servizio Personalizzato (PSP). Lo stato di disoccupazione decorrerà in ogni caso dalla data del rilascio della DID.

Nel caso in cui il cittadino richieda il supporto di un operatore:

  • presso un operatore accreditato in Regione Lombardia per i servizi al lavoro
    In tal caso dovrà ugualmente dotarsi di TS-CNS o della TS-CRS e del relativo PIN oppure accedere tramite modalità di autenticazione SPID.
  • presso un Centro per l’Impiego (CPI) presentando i documenti necessari all’identificazione (carta d’identità, patente, passaporto, permesso di soggiorno). In questo caso è possibile rilasciare la DID in forma telematica anche in mancanza del PIN della CNS/CRS in quanto il CPI, dopo aver identificato la persona, opera con “modalità intermediata”.

Dopo aver rilasciato la DID, il cittadino dovrà procedere alla sottoscrizione del Patto di Servizio Personalizzato (PSP), scegliendo l’operatore nelle modalità previste al paragrafo “SCELTA DELL’OPERATORE PER LA STIPULA DEL PATTO DI SERVIZIO PERSONALIZZATO” descritto di seguito.

In occasione del primo colloquio fissato, dovrà presentarsi con i documenti identificativi.

In caso si opti per un operatore diverso dal Centro per l’Impiego, la scelta potrà essere orientata fin da subito verso un unico operatore sia per essere supportati nel rilascio della DID che per la stipula del PSP.

2 – PER I PERCETTORI DI NASPI – DIS-COLL

Dopo aver presentato all’INPS la domanda, il cittadino dovrà procedere direttamente alla sottoscrizione del Patto di Servizio Personalizzato (PSP), scegliendo l’operatore. In occasione del primo colloquio fissato, dovrà presentarsi con i documenti identificativi e la ricevuta rilasciata da INPS recante gli estremi (data e n. protocollo) della domanda di NASPI – DIS-COLL.

Garanzia Giovani

Che cos’è Garanzia Giovani (GG)?

Garanzia Giovani (Youth Guarantee) è il Piano Europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile. È il primo intervento di politiche attive strutturato rivolto ai ragazzi che non studiano e non lavorano: i NEET (Not engaged in Education, Employment or Training) a cui è data la possibilità di migliorare le loro opportunità di inserimento nel mercato del lavoro.

Garanzia Giovani in Lombardia è rivolto ai giovani tra i 15 e i 29 anni e offre opportunità di orientamento, formazione e inserimento al lavoro attraverso percorsi personalizzati in funzione di bisogni individuali.

http://www.garanziagiovani.regione.lombardia.it/wps/portal/site/garanziagiovani/cosa-e-garanzia-giovani

Chi può presentare domanda di dote per garanzia giovani?

Sono destinatari delle misure e dei percorsi di Garanzia Giovani, i giovani NEET (Not in Education, Employment or Training) che possiedono, pena l’esclusione, i seguenti requisiti:

  1. età compresa tra i 16 e i 29 anni (fino al compimento dei 30 anni), al momento della registrazione al portale nazionale;
  2. essere residente nelle Regioni italiane, ammissibili all’Iniziativa per l’Occupazione Giovanile (IOG), e nella Provincia Autonoma di Trento;
  3. essere disoccupato ai sensi dell’articolo 19 del decreto legislativo n. 150 del 14 settembre 2015 e successive modifiche e integrazioni;
  4. non frequentare un regolare corso di studi (secondari superiori, terziari non universitari o universitari);
  5. non essere inserito in alcun corso di formazione, compresi quelli di aggiornamento per l’esercizio della professione o per il mantenimento dell’iscrizione ad un Albo o Ordine professionale;
  6. non essere inserito in percorsi di tirocinio extracurriculare, in quanto misura formativa;
  7. non avere in corso di svolgimento il servizio civile;
  8. non avere in corso di svolgimento interventi di politiche attive.

Non possono accedere al presente Avviso i giovani che, pur in possesso dei requisiti sopra elencati, appartengono ad una delle seguenti categorie:

  1. percettori della Nuova prestazione di Assicurazione sociale per l’Impiego (Naspi) da più di quattro mesi (c.d. “AdR Naspi”) e fino al termine del periodo di percezione della Naspi stessa, in quanto soggetti disoccupati titolati a richiedere l’Assegno di ricollocazione di cui all’art. 23 del D.lgs. 150/2015, quale strumento nazionale di politica attiva del lavoro, secondo le disposizioni previste da ANPAL;
  2. soggetti disoccupati che stanno fruendo dell’Assegno di ricollocazione di cui all’art. 23 del D.lgs. 150/2015 (c.d. “AdR Naspi”).

La persona ha a disposizione una Dote, ossia uno specifico budget che verrà riconosciuto all’operatore per il rimborso dei costi sostenuti per l’erogazione di servizi funzionali alle proprie esigenze di occupazione e/o qualificazione.

Il presente avviso riguarda il finanziamento di servizi per il lavoro o attività formative destinate a offrire una occasione di lavoro o tirocinio per giovani NEET, e non finalizzate neanche indirettamente a sostenere e migliorare la produttività e la competitività di imprese. Tali attività non presentano carattere economico.

Come aderire al programma garanzia giovani?

Per accedere i giovani devono:

  1. registrarsi e aderire sul portale Nazionale di Garanzia Giovani (http://www.garanziagiovani.gov.it)
  2. completare l’adesione entrando nella propria area personale del portale ANPAL (http://www.anpal.gov.it/ – ACCEDI in alto a destra) e scegliere la Regione dove preferiscono usufruire del Programma.

Il giovane che seleziona la Lombardia come Regione di attuazione del Programma, riceve una comunicazione da parte del Sistema Informativo Unitario del Lavoro di Regione Lombardia (SIUL) contenente il link da cui scegliere e contattare un operatore accreditato ai servizi al lavoro dove recarsi per:

  • essere informato sul Programma
  • essere supportato nel definire l’obiettivo professionale
  • essere preso in carico
  • sottoscrivere un Patto di Servizio e un Piano d’Intervento Personalizzato
  • presentare la domanda di Dote.

L’operatore concorderà quali servizi, tra le azioni previste dal bando Garanzia Giovani – Fase II, sono più adeguati all’obiettivo professionale e accompagnerà il giovane in un percorso di inserimento nel mondo del lavoro.

Il giovane ha 60 giorni dalla ricezione della comunicazione da Regione Lombardia – SIUL per recarsi presso l’operatore accreditato ai servizi al lavoro scelto ed essere preso in carico, pena l’esclusione dal Programma.

Decorso il termine la registrazione rimane attiva e il giovane può riaderire al Programma accedendo all’area personale del Portale ANPAL (http://www.anpal.gov.it/ dal punto 2).

La durata massima della Dote è di 180 giorni estendibili in caso di attivazione di un tirocinio extracurriculare, secondo le disposizioni presenti nel bando.

Il giovane può beneficiare dei seguenti servizi:

1 A – Accoglienza e informazioni sul programma

1 B- Accesso alla garanzia (presa in carico, colloquio individuale e profiling, consulenza orientativa)

1 C- Orientamento specialistico o di II livello

2 A- Formazione mirata all’inserimento lavorativo

3- Accompagnamento al lavoro

5- Promozione del tirocinio extracurriculare

Dote unica lavoro

Che cos’è dote unica lavoro (DUL)?

Dote Unica Lavoro – Terza Fase è un sostegno all’inserimento o reinserimento lavorativo e alla qualificazione o riqualificazione professionale. Risponde alle esigenze delle persone nelle diverse fasi della loro vita professionale attraverso un’offerta integrata e personalizzata di servizi.

http://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioServizio/servizi-e-informazioni/Cittadini/Lavoro-e-formazione-professionale/Dote-Unica-Lavoro/dote-unica-lavoro-2gennaio2019/dote-unica-lavoro-2gennaio2019

Chi può presentare domanda di dote unica lavoro (DUL)?

Possono partecipare le persone fino a 65 anni che, alla presentazione della domanda di dote, siano in possesso dei requisiti di seguito specificati:

  • Disoccupati privi di impiego, residenti e/o domiciliati in Lombardia, anche percettori di Naspi da non oltre 4 mesi (per i percettori di Naspi (Nuova assicurazione sociale per l’impiego) si intendono le persone che hanno presentato la richiesta di Naspi ad INPS. Pertanto il periodo di 4 mesi è calcolato a partire dalla data di presentazione della richiesta);
  • Occupati sospesi, in presenza di crisi, riorganizzazione aziendale o cessazione in unità produttive/operative ubicate in Lombardia, che siano percettori di un ammortizzatore sociale attraverso la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS), nell’ambito degli istituti dei Fondi di solidarietà e/o Accordi/Contratti/Assegno di solidarietà come disciplinati dal D.Lgs. n. 148/2015;
  • Occupati appartenenti alla forza pubblica (Militari congedandi e personale, militare e civile, delle Forze dell’ordine e Forze armate), residenti e/o domiciliati in Regione Lombardia, previa autorizzazione rilasciata dal proprio Comando/Questura/Provveditorato regionale di riferimento di cui allegato;
  • Iscritti ad un Master universitario di I e II livello, residenti e/o domiciliati in Regione Lombardia.

Dai gruppi target sopraindicati sono esclusi i seguenti soggetti, in quanto beneficiari di altre politiche attive:

  • Giovani fino a 29 anni, che possono avere accesso alla misura Garanzia Giovani;
  • Percettori Naspi da oltre 4 mesi, che possono avere accesso all’Assegno di Ricollocazione;
  • Occupati sospesi in Accordo di ricollocazione art. 24 bis D.Lgs. 148/2015, che possono avere accesso all’Assegno di Ricollocazione e all’Avviso Azioni di rete per il lavoro.

Ai sensi del D.Lgs. n. 150/2015 i destinatari disoccupati, prima dell’attivazione di Dote Unica Lavoro, devono aver rilasciato la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID) ed aver stipulato un Patto di Servizio Personalizzato (PSP).

Gli occupati sospesi ai sensi dell’ex art. 22 del D.lgs. n. 150/2015 devono aver stipulato unicamente il Patto di Servizio Personalizzato.

Chi rientra in una delle categorie previste, per attivare la Dote Unica Lavoro deve rivolgersi ad un operatore pubblico o privato – accreditato con Regione Lombardia per l’erogazione di servizi al lavoro – che abbia aderito all’iniziativa.

Documenti utili